martedì 18 aprile 2017

RIFIUTI, il Comitato: favorevoli alla sperimentazione ma...

Riceviamo a pubblichiamo una lettera scritta dagli esponenti del Comitato "Salviamo l'Istmo e la Sacca Orientale", in merito alla decisione del Comune di Lesina di eseguire un censimento degli immobili dello Schiapparo e di introdurre il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti "porta a porta" (leggi).

Ecco! quando c'è una esplosione corriamo ai ripari.
“Sbagliare è umano, ma perseverare nell’errore è diabolico”.

Abbiamo iniziato con queste frasi perché hanno un legame e un contenuto reale con la situazione economica del Comune di Lesina riferita alla TARES/TARI e all’ICI/IMU.
Per anni non hanno mostrato interesse alla riscossione della tassa raccolta rifiuti solidi urbani. Dal 1987 al 2004, 17 anni, l’Ufficio Tributi non ha aderito alle segnalazioni di volontari che volevano pagare il tributo TARES. La richiesta delle informazioni per effettuare i versamenti da residenze estere e da luoghi di altre province italiane è rimasta inevasa.
Nel 2004 c'è stato il condono e molti abbiamo accettato di versare una quota forfettaria per gli anni precedenti, senza maggiorazione, mora ed interessi, e di metterci in regola con pagamenti rateali annui (o anche in un’unica rata).
Nel 2009 collaborammo con l’allora Assessore all’Ambiente per la raccolta differenziata dei rifiuti con scarso successo perché i concessionari che avevano la gestione e la pulizia delle piazzole svolsero il lavoro con diligenza per il solo periodo delle vacanze. Successivamente i contenitori della carta, della plastica, del vetro e dell’umido rimasero pieni per otto mesi. Fu assunto del personale col compito di controllare, ma di controllori non si vide neanche l’ombra di uno.

Nel 2016 l’Ufficio Tributi ci chiese il pagamento di euro 37,00 per l’acquisto di cinque pattumiere (pattumelle) da utilizzare per la raccolta differenziata. A riguardo chiedemmo con una lettera raccomandata a. r. informazioni su come sarebbe avvenuto il lavoro di ritiro dei rifiuti differenziati ma non fu presa in esame. Ora attendiamo con ansia la sperimentazione. Aspetteremo i collaboratori ecologici a fine permanenza in casa, rinviando la partenza per riprendere lavoro.
In diverse occasioni i rappresentati comunali hanno vantato i loro amministratori per la capacità zelante di gestire le entrate pubbliche e di non avere difficoltà finanziarie. Ora si vuole, si è tentato di recuperare 285 mila euro notificando una quantità di avvisi TARSU a defunti e a contribuenti pagatori in regola. Inoltre pretendere dagli eredi di un contribuente un tributo da ognuno pari all’importo versato dal defunto lo riteniamo ingiusto. 

Per essere più chiari riportiamo l’esempio di tre eredi: questi dopo la perdita del proprio genitore, intestatario dell'immobile, hanno continuato a pagare regolarmente a nome del defunto. Quando dopo sette anni hanno dichiarato di voler regolarizzare la loro posizione gli sono stati notificati tre avvisi di pagamento di uguale importo, quindi il contribuente deceduto pagava annualmente es. 200,00 euro, i figli devono pagare 600,00 euro, sempre e soltanto per l'unico immobile. Senza fare retorica, col tempo molti immobili dello Schiapparo si moltiplicheranno per due, tre o quattro ecc.
Parlare di ICI/IMU è molto interessante: in tanti anni di entrate, ci sono state delle uscite a favore dell’Istmo-Schiapparo!?

L’idea di un censimento e far pagare tutti è un atto apprezzabile e va sostenuto. Certamente con più soldi in cassa dovrebbe poi essere assicurato lo smaltimento dei rifiuti raccolti dal servizio pubblico che possano garantire un alto grado di tutela e protezione della salute e dell'ambiente, senza determinare rischi per l'acqua, l'aria, il suolo, la flora, la fauna, senza causare inconvenienti da odori, senza danneggiare il paesaggio. Ridurre lo smaltimento indifferenziato, ridurre la pericolosità di alcuni rifiuti e favorire la nostra partecipazione per i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle stradine, i rifiuti ingombranti, quelli costituiti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, i rifiuti di beni di consumo durevoli, di arredamento di impiego domestico e di uso comune, provenienti dalle abitazioni, non suscettibili di essere raccolti con le modalità adottate per la raccolta dei rifiuti urbani ordinari a causa delle loro dimensioni, i rifiuti pericolosi, i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, di costruzione è un lavoro che richiede una sorveglianza continua.

Dubitiamo che ci possa essere una svolta, anche se siamo favorevoli ad un programma cosi ambizioso. Non vogliamo dimenticare le promesse del Comune negli ultimi anni. La promessa del 28 luglio 2015 (leggi) sembrava già mantenuta dopo la stretta di mano accompagnata dalla frase “parola d'onore”. Conclusasi la conversazione e andati via i vacanzieri è stata dimenticata la promessa fatta alla nostra delegazione di 25 persone, tutto è tornato ad avere un comportamento irrispettoso identico a quello che avevamo precedentemente. La strada dai mille rattoppamenti, l’unica arteria di accesso alle nostre case sino ad ora non ha visto alcuna attrezzatura meccanica per asfaltare (spanditrice, piallatrice, finitrice, fresa a freddo, rullo compressore ecc.). Anche se è compito degli enti proprietari provvedere alla manutenzione, compresa la pulizia e le pertinenze. Aggiungiamo che una strada parallela ad una spiaggia libera porta con se ulteriori oneri che non dovrebbero gravare sui possessori delle case. In riferimento alla pulizia delle spiagge la prossima stagione balneare saranno pulitissime. Per questo servizio il Comune ha a disposizione 102.500,00 euro (93.181,82 € ricevuti dalla Regione Puglia, 9.318,18 € da cofinanziamento comunale). Forse anche gli schiapparesi potranno godere di un beneficio pubblico.
Errare humanum est!

Nessun commento:

Posta un commento

Questo blog è uno spazio aperto a chiunque, e utile al confronto. Voi siete gli unici responsabili dei vostri commenti, i quali non devono contenere un linguaggio offensivo o che violi le leggi italiane.