lunedì 16 marzo 2015

Le opere pubbliche del PIRT

Eccoci arrivati al terzo appuntamento della rubrica di approfondimento sul PIRT di Torre Mileto. Dopo aver chiarito da chi è stato realizzato questo progetto (leggi) e quale sarà l'area interessata dagli interventi di recupero (leggi), andiamo a definire quali saranno, nel particolare, le opere che sono previste nel progetto.

E' prevista non solo l'allacciamento alle abitazioni dei servizi
essenziali che oggi allo Schiapparo sono inesistenti, ma anche la realizzazione di parcheggi pubblici, piazze, aree adibite allo sport (campo da calcetto, da tennis e tiro con l'arco), attrezzature per attività culturali (cavea, centro studi flora e fauna, centro espositivo per mostre temporanee) ed elementi di arredo urbano come sculture e fontane.

Oltre a queste opere, sono previsti interventi orientati a recuperare l'area da un punto di vista ambientale e paesaggistico, come la riqualificazione della vegetazione, il ripristino della fascia di arenile e la realizzazione di 10 "corridoi ecologici" che sarebbero delle fasce di connessione mare-lago e che richiamerebbero le originarie condizioni ambientali dell'Istmo. La superficie complessiva interessata da questi progetti di "rinaturazione" è di circa 100 ettari, sui 180 interessati dal Piano di Recupero. Come conseguenza della realizzazione dei corridoi ecologici, le case che resteranno in piedi, saranno suddivise in agglomerati, separati da questi corridoi.

Nel progetto è prevista anche la realizzazione di opere di urbanizzazione a basso impatto ambientale, tra i quali pavimentazioni stradali permeabili, pista ciclabile, pannelli fotovoltaici per l'illuminazione pubblica e per la produzione di energia, oltre che impianti di fitodepurazione (la fitodepurazione è un sistema naturale di depurazione delle acque di scarico attraverso un bacino impermeabilizzato riempito con materiale ghiaioso e vegetato da piante acquatiche).
Sono previsti, inoltre, particolari standard per i fabbricati che non saranno demoliti, e che riguardano, per esempio, i colori delle case e le caratteristiche dimensionali delle recinzioni, al fine di dare omogeneità e decoro (urbano) al villaggio.

1 commento:

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